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Acconti Imu e Tari

  • Taxfocus
  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 4 min

Il 16 Giungo scade il termine per il versamento degli acconti/saldi per IMU e TARI


Calcolo e novità per contribuenti e imprese

Con l’avvicinarsi della stagione fiscale estiva tornano al centro dell’attenzione anche gli appuntamenti con IMU e TARI, due tra i principali tributi locali che interessano proprietari immobiliari, imprese e contribuenti.

Anche per il 2026 restano confermate le ordinarie scadenze per il versamento degli acconti, ma particolare attenzione dovrà essere prestata:

  • alle delibere comunali;

  • alle aliquote aggiornate;

  • alle agevolazioni eventualmente previste dai singoli enti locali;

  • ai nuovi orientamenti giurisprudenziali in materia di esenzioni e riduzioni.

Acconto IMU 2026: quando si paga

L’acconto IMU 2026 dovrà essere versato entro il 16 giugno 2026.

Il saldo dovrà invece essere corrisposto entro il 16 dicembre 2026.

Il versamento interessa:

  • proprietari di immobili;

  • titolari di diritti reali;

  • usufruttuari;

  • possessori di seconde case;

  • immobili commerciali;

  • aree edificabili;

  • fabbricati produttivi.

Restano generalmente escluse:

  • le abitazioni principali non di lusso;

  • le relative pertinenze nei limiti previsti dalla normativa.

L’IMU continua infatti a non applicarsi all’abitazione principale, salvo che l’immobile rientri nelle categorie catastali:

  • A/1;

  • A/8;

  • A/9.

Come si calcola l’acconto IMU

L’acconto IMU è normalmente pari al 50 per cento dell’imposta dovuta per l’anno precedente.

Per il calcolo occorre:

  1. individuare la rendita catastale;

  2. rivalutarla del 5 per cento;

  3. applicare il moltiplicatore catastale previsto;

  4. applicare l’aliquota deliberata dal Comune.

Per gli immobili produttivi categoria D:

  • una quota resta riservata allo Stato;

  • eventuali maggiorazioni comunali spettano all’ente locale.

Particolare attenzione deve essere prestata:

  • agli immobili locati;

  • ai comodati gratuiti;

  • agli immobili inagibili;

  • ai fabbricati merce;

  • agli immobili storici o vincolati.

Riduzioni ed esenzioni IMU

La normativa prevede diverse ipotesi di riduzione.

Tra le principali:

  • riduzione del 50 per cento per immobili concessi in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado;

  • riduzione per immobili inagibili o inabitabili;

  • riduzioni per immobili storici;

  • agevolazioni deliberate dai Comuni.

Per il comodato gratuito:

  • il contratto deve essere registrato;

  • il comodante deve possedere determinati requisiti;

  • occorre verificare le condizioni previste dalla legge.

Anche le imprese dovranno monitorare eventuali agevolazioni locali per:

  • immobili strumentali;

  • attività produttive;

  • nuove iniziative imprenditoriali.

IMU e immobili locati

Nel caso di immobili concessi in locazione:

  • l’IMU resta generalmente a carico del proprietario;

  • il conduttore non è soggetto passivo del tributo.

Occorre però verificare:

  • eventuali riduzioni deliberate dal Comune;

  • tipologia del contratto;

  • canoni concordati;

  • locazioni transitorie o turistiche.

Per i contratti a canone concordato è prevista:

  • una riduzione del 25 per cento dell’imposta.

TARI 2026: cos’è e chi deve pagarla

La TARI rappresenta il tributo destinato a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.

Sono tenuti al pagamento:

  • possessori;

  • detentori;

  • utilizzatori di immobili suscettibili di produrre rifiuti.

La tassa riguarda:

  • abitazioni;

  • negozi;

  • uffici;

  • attività produttive;

  • magazzini;

  • aree operative.

In caso di locazione:

  • la TARI è normalmente dovuta dall’utilizzatore dell’immobile;

  • nei contratti brevi inferiori a sei mesi resta generalmente a carico del proprietario.

Scadenze TARI 2026

Le scadenze TARI vengono stabilite dai singoli Comuni.

Generalmente il pagamento avviene:

  • in due o più rate;

  • tramite modello F24;

  • con avvisi precompilati inviati dall’ente locale.

Molti Comuni prevedono:

  • prima rata tra giugno e luglio;

  • saldo entro dicembre.

È quindi fondamentale verificare:

  • regolamenti comunali;

  • delibere tariffarie;

  • eventuali proroghe.

Riduzioni TARI e agevolazioni

La TARI può essere ridotta in specifiche situazioni.

Tra le principali:

  • immobili inutilizzati;

  • utenze stagionali;

  • abitazioni occupate da un solo soggetto;

  • attività con produzione ridotta di rifiuti;

  • mancato svolgimento del servizio;

  • distanza dal punto di raccolta.

Le imprese possono inoltre richiedere riduzioni per:

  • rifiuti speciali;

  • aree produttive escluse;

  • smaltimento autonomo.

Negli ultimi anni il contenzioso TARI si è concentrato soprattutto:

  • sulla corretta determinazione delle superfici tassabili;

  • sull’esclusione delle aree produttive;

  • sulle riduzioni per mancato servizio.

Attenzione alle delibere comunali

Uno degli aspetti più delicati riguarda le delibere dei Comuni.

Infatti:

  • aliquote IMU;

  • tariffe TARI;

  • esenzioni;

  • riduzioni;

possono variare sensibilmente da Comune a Comune.

I contribuenti devono quindi verificare:

  • le pubblicazioni sul sito del MEF;

  • le delibere comunali;

  • eventuali modifiche regolamentari.

Errori nel calcolo o nel versamento possono comportare:

  • sanzioni;

  • interessi;

  • accertamenti tributari locali.

Ravvedimento operoso

In caso di omesso o insufficiente versamento:

  • è possibile regolarizzare spontaneamente la posizione tramite ravvedimento operoso.

Il contribuente può versare:

  • imposta dovuta;

  • interessi;

  • sanzioni ridotte.

Quanto più tempestiva è la regolarizzazione:

  • tanto minore sarà la sanzione applicabile.

Controlli e accertamenti dei Comuni

Negli ultimi anni gli enti locali hanno intensificato:

  • controlli catastali;

  • verifiche sulle superfici;

  • controlli sulle locazioni;

  • incroci con banche dati fiscali e anagrafiche.

Particolare attenzione viene rivolta:

  • agli immobili non dichiarati;

  • alle variazioni catastali;

  • alle seconde case;

  • agli immobili locati brevemente;

  • alle attività produttive.

Per questo motivo è importante:

  • verificare la correttezza delle dichiarazioni;

  • aggiornare le variazioni;

  • conservare la documentazione.

Considerazioni finali

Gli acconti IMU e TARI 2026 rappresentano un appuntamento fiscale rilevante sia per i privati sia per le imprese.

La corretta gestione dei tributi locali richiede particolare attenzione:

  • alle delibere comunali;

  • alle agevolazioni applicabili;

  • ai termini di pagamento;

  • alla documentazione catastale e contrattuale.

In un contesto di crescente digitalizzazione dei controlli fiscali, una corretta pianificazione tributaria e una verifica preventiva delle posizioni immobiliari consentono di ridurre il rischio di contestazioni e accertamenti da parte degli enti locali.

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