top of page

Rottamazione-quinquies: attenzione, i moduli di pagamento non arrivano via PEC. Serve controllare l’area riservata


Per i contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies si apre una fase particolarmente delicata: quella della comunicazione delle somme dovute da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Da tale comunicazione dipendono infatti l’accoglimento dell’istanza, l’importo da versare, il numero delle rate concesse e la disponibilità dei modelli di pagamento necessari per rispettare le scadenze previste dalla legge.

Nessuna certezza sull’invio tramite PEC o raccomandata

Molti contribuenti attendono di ricevere una comunicazione formale tramite PEC o raccomandata. Tuttavia, per le domande presentate online, al momento non risulta prevista una trasmissione automatica dei bollettini di pagamento attraverso tali canali.

La documentazione dovrebbe essere resa disponibile direttamente nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Proprio per questo motivo non è prudente attendere passivamente l’arrivo di una comunicazione esterna, ma è necessario monitorare periodicamente la propria posizione.

Il termine entro il quale l’Agenzia dovrà comunicare l’esito delle domande è fissato al 30 giugno 2026.

Cosa contiene la comunicazione delle somme dovute

La comunicazione rappresenta l’atto conclusivo dell’istruttoria sulla domanda di adesione.

In caso di accoglimento saranno indicati:

  • l’importo complessivo dovuto;

  • il piano di pagamento accordato;

  • le scadenze delle rate;

  • i modelli di versamento precompilati;

  • le istruzioni per l’eventuale domiciliazione bancaria.

In caso di rigetto, invece, saranno specificate le motivazioni che hanno determinato il mancato accesso alla definizione agevolata.

È quindi fondamentale verificare non solo la presenza dei bollettini, ma anche l’effettiva ammissione di tutti i carichi inseriti nella domanda.

Le principali scadenze

Il primo pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 luglio 2026.

Chi ha scelto la rateazione dovrà rispettare il seguente calendario iniziale:

  • 31 luglio 2026 – prima rata;

  • 30 settembre 2026 – seconda rata;

  • 30 novembre 2026 – terza rata.

Successivamente le rate seguiranno una cadenza semestrale fino al 2035.

Sulle somme dilazionate si applicano interessi del 3% annuo a decorrere dal 1° agosto 2026.

Attenzione alle domande presentate con la PEC del professionista

Molti contribuenti hanno indicato nella domanda la PEC del proprio commercialista o consulente fiscale.

Tale circostanza non garantisce automaticamente la ricezione della comunicazione delle somme dovute tramite posta elettronica certificata. Per questo motivo anche gli intermediari dovranno verificare direttamente la presenza dei documenti nell’area riservata del contribuente o attraverso i servizi telematici disponibili per i soggetti delegati.

Il problema per chi non possiede SPID, CIE o CNS

L’accesso ai servizi riservati dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione richiede credenziali digitali valide, quali:

  • SPID;

  • Carta d’Identità Elettronica (CIE);

  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

I contribuenti che ne sono privi dovrebbero attivarsi tempestivamente oppure conferire delega a un professionista abilitato. In alternativa è possibile richiedere assistenza direttamente presso gli sportelli dell’Agente della riscossione.

È importante ricordare che l’assenza delle credenziali di accesso non sospende né proroga i termini di pagamento previsti dalla definizione agevolata.

Cosa devono fare contribuenti e professionisti

In vista della pubblicazione delle comunicazioni è consigliabile predisporre un controllo sistematico delle domande trasmesse, verificando:

  • modalità di presentazione dell’istanza;

  • numero di rate richieste;

  • recapiti indicati;

  • deleghe attive agli intermediari;

  • possibilità di accesso all’area riservata.

Una volta disponibile la comunicazione, sarà necessario controllare attentamente gli importi ammessi, scaricare i modelli di pagamento e pianificare tempestivamente i versamenti.

La gestione della Rottamazione-quinquies richiede quindi un approccio attivo: attendere una PEC o una raccomandata potrebbe rivelarsi un errore, con il rischio di compromettere il rispetto delle scadenze previste dalla normativa.

Post recenti

Mostra tutti

Commenti


bottom of page